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martedì 29 gennaio 2013

Riflessioni e Domande - Parte III




Ed eccoci nuovamente in macchina, io e mia moglie. Soli.

Stiamo tornando a casa dalla nostra serata "alternativa".
All'inizio non ci siamo detti nulla, ma ci siamo solo guardati un po' negli occhi.
All'improvviso una fragorosa risata ha riempito l'abitacolo coprendo tutti i suoni, compreso il mio immancabile blues.


Era come se fossimo in preda ad un raptus di euforia...ridevamo tanto e non potevamo farne a meno. Il problema è che non stavamo prendendo in giro nessuno: eravamo felici, soltanto felici.
La serata "alternativa" è stata davvero divertente, fino a casa eravamo intenti a raccontarci tutto quello che avevamo visto...della serie :
« Hai visto quello li che è caduto sulla panca ? »
Oppure:
« Ma hai sentito quella che urlava? Ma come cavolo avrà fatto a urlare così ? Dai è impossibile... » 
Ma non mancavano di certo anche commenti tipo :
« Secondo me è finto...era drogata... »
« C'era qualcosa nell'incenso »
« Erano tutti d'accordo...così la gente ci crede... »

Il nostro IO era costantemente "sballottato": da una parte eravamo razionali al massimo ed eravamo certi che qualsiasi cosa avessimo visto laggiù era un'enorme (permettetemi il termine) cazzata.

Ricordo solo che appena arrivato a casa e infilatomi nel mio lettuccio ero pieno di dubbi ma allo stesso tempo pensavo:
« E se fosse tutto vero ? E se tutto quello che ho visto con fosse vero ?  »

La mia razionalità stava combattendo con qualcuno molto più forte di lei.
Di natura sono una persona molto curiosa e volevo sapere tutto....ma proprio tutto.

Come potevo fare ? Uno che come me ha sempre bestemmiato e preso per il culo preti, gente bigotta e chierichetti, come poteva ottenere risposte ?

Ebbene, e' bastato veramente poco, ve lo giuro.






giovedì 20 settembre 2012

In mezzo ai matti - Parte II

Era un Lunedì sera, circa le nove e mezza
Io e mia moglie siamo arrivati a destinazione e una dopo aver trovato con difficoltà il parcheggio, siamo entrati in chiesa.

La chiesa era piccola e c'era moltissima, tantissima, troppa gente per i miei gusti.
Ci siamo defilati in fondo alla chiesa e con molto rispetto abbiamo seguito la messa.
Il clima di preghiera era molto forte e non ho potuto fare a meno di notare anche molti giovani.

La cosa più bella è stata la musica: adoro il blues e la musica gospel (strano ma vero) e in quella chiesa facevano proprio quel genere...per me era come andare ad un concerto dal vivo !!
La messa iniziò e tra canti e balli, ho visto gente, anche piuttosto anziana, ballare e ridere come se fossero giovani.
Ho visto la felicità nei loro occhi, ho visto i loro occhi colorati che sprigionavano amore.
La messa non mi è dispiaciuta, ma non sentii nemmeno una parola riguardante il vangelo oppure i salmi.
Aspettavo con ansia il momento nel quale la gente sarebbe svenuta.
Ad un certo punto, il parroco arriva vicino a noi con l'aspersorio e comincia ad aspergere (appunto) la gente con acqua benedetta.
Fin qui tutto bene, fino a quando non vedo una ragazza in piedi che appena toccata dall'acqua sviene sulla panca.
Il colpo sordo della tempia sulla panca è fortissimo.
La testa rimbalza e il corpo si accascia per terra tra la ginocchiera e lo schienale della panca davanti.
Guardo la mia ragazza ed entrambi sgraniamo gli occhi: mi avvicino al suo orecchio e le sussurro:
«Ma qui son tutti fuori di testa, hai visto che botta che ha preso quella li ?
Io me ne andrei volentieri, te ?»
Ad un certo punto la gente comincia ad alzare le mani, la felicità è al massimo e tutti sono contenti.

Lo devo ammettere, la musica non era niente male e il gruppo che suonava era composto da gente molto brava.
Per un attimo, ho cominciato a canticchiare pure io e muovevo dolcemente la testa a sinistra e a destra.
L'atmosfera ci avvolgeva e ci colpiva; nonostante tutto eravamo coccolati da questo ambiente così strano che allo stesso tempo ti rapiva.

Ci sembrava proprio di essere delle pecore nere in mezzo al gregge bianco.
La cosa buffa era come io e mia moglie ci sentivamo fuori posto...
Provo a farvi comprendere la nostra sensazione: avete presente quando andate ad una festa per accontentare qualcuno e arrivati al party non conoscete nessuno ? Inoltre vi accorgete che le persone che stanno intorno sono completamente diverse da voi ? 
Spero di aver avervi reso l'idea.

D'ora in poi, userò i verbi al presente perché voglio mi piace ricordare come se fosse oggi, quel giorno così strano.

Aspettiamo la fine della messa, ma non succede niente.
Una volta esclamato il tanto atteso "la messa è  finita, andate in pace", vedo che le persone non vanno via, ma si siedono.
Comincia la preghiera di liberazione e il sacramentale dell'Imposizione delle Mani. 
Scriverò successivamente un post sull'imposizione delle mani per far capire bene cos'è.
Il silenzio pervade la chiesa per almeno un minuto.
Inizia la preghiera di liberazione.
Tutti ripetono, composti. 
Ad un certo punto di ode un urlo.
Un urlo fortissimo e stridulo che riempie tutta la chiesa.
Ci sono persone che si prendono paura, altre sono indifferenti. 
Le persone del servizio "ecclesiastico" vanno dalla persona che urla e possiamo distinguerle perché hanno una targhetta spillata sul petto, inoltre sono molto cordiali con tutti.
Questa persona comincia ad urlare sempre più forte e ad un certo punto un grido cupo e maschile si sente echeggiare nella chiesa.
Era sempre lei. Non ho mai sentito una donna gridare in quel modo.
Nella mia mente tutto era ridicolo: per quanto potesse far finta, era praticamente impossibile che riuscisse ad urlare in quel modo. 
Non ci sono persone di sesso femminile che riescono ad arrivare a quel tono di voce così basso. 
Ero sconcertato. Io e mia moglie ci guardavamo e alzavamo le sopracciglia degli occhio in segno di stupore.


Le grida di questa persona durano ancora per un circa 5 minuti e subito dopo la pace.
La preghiera di "liberazione" termina e si pratica l'invocazione dello Spirito Santo.
Comincia un canto, splendido. Tutta la gente canta appassionata.
Sembra che le voci si coadiuvino fra loro in un solo canto.
Una volta finito il canto, le persone del servizio mettono dispongono tutti in fila indiana e con molto ordine, li fanno arrivare fino all'altare.
E' lassù che il parroco ha tra le mani l'olio benedetto e il sale.
Man mano che la gente si avvicina, egli tocca una piccola ampolla contente l'olio benedetto e successivamente pone le mani sulla testa di ogni persona, proprio come nella figura accanto. L'unica differenza è che le persone non sono in ginocchio, ma restano in piedi.
Man mano che il prete impone le mani avvengono fenomeni strani. Certe persone "traballano" sulle proprie gambe, altre invece restano immobili; poi ci sono quelli che "cadono".
Vedo la gente "svenire" sotto le mani di quell'esorcista e piano piano si abbandonano ad una sottospecie di "sonno".
La gente del servizio è anche lassù, pronta a ricevere le persone che "cadono" e le accompagnano gentilmente a terra.
Dopo un tempo variabile, le persone "cadute" si rialzano. Hanno l'aria un po' frastornata e sono visibilmente stanche. Riacquistare la forma non è proprio immediato, ci vogliono almeno 2-3 minuti. 
Questi si riposano sulle panche che all'occorrenza trovano libere e poi, vanno a posto ordinatamente.
Tocca anche alla persona che in precedenza aveva urlato.
Fa in tempo ad arrivare vicino al sacerdote che comincia subito a dimenarsi, a muoversi ad urlare e a digrignare i denti.
Il personale del servizio è sempre vicino a lei e la supporta tantissimo.
Una volta fatta l'imposizione delle mani, questa persona cade a terra come svenuta in una pace dolcissima, lasciando sul volto visibilmente sciupato, un'espressione rilassata, serena e tranquilla.
Si alternano canti a preghiere che tutta la comunità seduta e in fila, continua ininterrottamente a fare.
Arriva anche il nostro turno. 
Io e mia moglie prendiamo tutto come un gioco, e ci mettiamo in fila.
Una volta arrivati sotto le mani, personalmente ho sentito un caldo pazzesco sulla testa e successivamente ho sentito i miei quadricipiti come se avessi fatto lo "squat" a muro per almeno 2 minuti : incredibile.
Non ho fatto molto caso a quello che mi era successo perché all'epoca ero un tipo molto lontano da Dio (ero Ateo e orgoglioso di esserlo) e quindi presi tutto come un divertimento: una serata alternativa. 
Una volta imposte le mani su tutte le persone, il parroco da' nuovamente la benedizione a tutti i fedeli e noi ce ne torniamo a casa.
Il tragitto tra chiesa e casa è stato pieno di discussioni e curiosità: in quel frangente mi ero accorto che io e mia moglie stavamo già facendo un passo verso di Gesù, mentre lui ne faceva dieci verso di noi.

lunedì 17 settembre 2012

L'origine - Parte I

Qual'è l'inizio di tutto ?
La storia dell'universo secondo la tesi ad oggi più accreditata nella comunità scientifica si può far iniziare con un evento spiegato dalla «teoria del Big Bang», espressione questa coniata dallo scienziato George Gamow...
Ah no, scusate...mi sono sbagliato.
Ho riavvolto il nastro troppo velocemente.
Parliamo di quando io e la mia attuale moglie eravamo ciechi, ovvero guardavamo la realtà con gli occhi della mente.
Sono passati quasi 5 anni da quando ho cominciato a praticare e cercherò di fare del mio meglio per mettere in fila cronologica tutto il mio passato.
Utilizzerò le iniziali dei nomi per indicare determinate persone: credo che sia più corretto che la gente si focalizzi sulla storia e non sui personaggi. 
Ricordo ancora quando io e S. eravamo fidanzati ed entrambi miscredenti ci siamo guardati negli occhi con affetto e ci siamo detti, io non mi voglio sposare, io non credo in Dio, io non voglio avere figli...
Entrambi avevamo le stesse idee, ci piacevano le stesse cose, avevamo le stesse opinioni, ma stavamo ignorando il fatto che, ai piani alti, qualcuno si stava già sfregando le mani.

L'invito.
Strano quel giorno...molto strano.
Una sera, una delle sorelle di mia moglie ci invitò ad andare a messa.
"Che serata alternativa..." pensai tra me e me.
Non avevo voglia di andare in chiesa anche perché non mi interessava affatto, avrei preferito certamente rimanere a casa e "cazzeggiare" con il mio computer.
Ma qualcosa richiamò la mia attenzione: 
«Sai che alcune persone svengono ? Si, proprio li, a quella messa: svengono e rimangono a terra, come prive di sensi...»
Un proverbio dice: "la curiosità è femmina", ma io sono l'eccezione in persona.
Volevo saperne di più, dovevo saperne di più: la cosa mi incuriosiva troppo.

«Sai, quel prete è un esorcista...»
A quel punto ho strizzato i miei piccoli occhietti da furbetto e ho guardato mia moglie (che all'epoca era la mia ragazza) compiaciuto: non stavo nella pelle, dovevo andarci subito.
Precisiamo nuovamente che la mia era solo curiosità, niente di più.
Ho aspettato quel tanto agognato lunedì sera e finalmente andammo.

Ed è cosi che è cominciato tutto: da un semplice invito e dalla curiosità.
Il Signore stava già bussando alla nostra porta.